Come vi avevo già accennato qui oggi vi parlo della pentola Slow Cooker.
La prima volta ne ho sentito parlare dalla mia amica Chiara (un'affermata nutrizionista) sul suo sito, che se non ricordo male la ricevette come regalo di nozze e, dopo averla guardata con diffidenza per un po' di tempo iniziò a usarla regolarmente come valida alleata in cucina. La cosa mi incuriosì da subito, e dopo qualche telefonata a riguardo con la mia amica iniziai a meditare sul possibile acquisto di questa pentola magica. Alla fine non comprai proprio nulla, perchè la acquistò mia madre per poche decine di euro in un mercatino dell'usato, ancora imballata. Ancora oggi penso all'errore che fece la persona che decise di metterla in vendita, proprio perchè ormai la uso abbastanza di frequente e la trovo veramente molto comoda. Ma vediamo di capire meglio di cosa stiamo parlando.
Una slow cooker è per definizione una pentola elettrica che cuoce a basse temperature, cioè non arriva mai ai cento gradi centigradi permettendo una cottura molto lenta ma uniforme delle pietanze, che quindi avranno bisogno di cuocere per diverse ore ma senza il rischio di attaccarsi al fondo della pentola.
Normalmente è costituita da una base con una resistenza che scalda una seconda pentola (dotata di coperchio) che si può rimuovere e che normalmente è fatta o in terracotta come la mia, o in materiale antiaderente come i nuovi modelli sul mercato.

Fin qui tutto bene, ma la domanda cruciale è: quanto consuma questo giocattolino? Ve lo dico io, pochissimo, quanto una lampadina, poi dipende da modello a modello, ma in generale parliamo sempre di massimo 200-250 watt.
Se ci pensate è davvero poco, soprattutto in relazione ai vantaggi che ne comporta l'utilizzo.
Cosa ci cucino? Ho visto sui social persone che ci fanno di tutto e di più: marmellate, sughi, spezzatini, stracotti, e addirittura dolci, ma io la utilizzo prevalentemente per i secondi dalla lunga cottura. La carne di cinghiale e pecora per esempio, se non cotte adeguatamente rimangono durissime, come pure l'arista di maiale o i brasati di manzo che possono risultare asciutti e stopposi. Con questa pentola ho risolto i problemi, soprattutto perché non serve stare attaccati ai fornelli. Basta mettere tutto dentro e ciao, ci si rivede tra cinque o sei ore.
La prima volta che l'ho usata sono andata in macelleria e ho chiesto in modo specifico un pezzo di carne "duro", ossia, appartenente a tagli meno nobili, e sono tornata a casa contenta e soddisfatta. A questo punto non ho fatto altro che rosolare carote, sedano e cipolle tagliate in modo grossolano con il pezzo di carne intero, ho sfumato con del vino rosso, regolato di sale e messo tutto nella slow cooker che ho lasciato andare per 6 ore in modalità low. Dopo di che ho messo in modalita Warm, che serve a tenere in caldo la pietanza, e all'ora di cena non ho dovuto far altro che tagliare a fette non troppo spesse la carne e versarci sopra la crema ottenuta frullando col mixer a immersione le verdure e il sugo. Inaspettatamente mi sono ritrovata con una carne molto succosa e quando dico tenera non scherzo.
Se siete interessati all'acquisto di una Slow Cooker potete controllare su Amazon e trovare il modello più adatto alle vostre esigenze. I prezzi vanno dai 30-40 euro dei modelli più basici ai 150-200 euro dei modelli più moderni, ma credetemi, per iniziare un modello basico andrà più che bene.
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